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Manifatturiero

 

Manifatturiero

 

                                              DIAMANTI

    L’Angola è il quarto produttore mondiale di diamanti che rappresentano il secondo prodotto per importanza delle esportazioni del Paese dopo il petrolio. Le aree con la maggiore concentrazione diamantifera sono nella provincia nordorientale di Lunda Nord, in particolare nei bacini idrografici dei tre fiumi Cuango, Luachimo e Lucana. 

    Il Ministero per la geologia e miniere è responsabile per la negoziazione di tutti i contratti (rilevamenti geologici, estrazione, commercializzazione). Con la legge 39/99 del 3 dicembre 1999 le autorità angolane hanno abolito tutte le licenze di commercializzazione preesistenti. Dal 2000 la concessione dei diritti di estrazione è stata limitata a superfici non superiori a 3.000 kmq. Le royalties per l’estrazione sono pari al 5% del valore lordo dei diamanti prodotti, mentre le tasse sono pari al 6%. 

    L’effetto più apprezzabile della riorganizzazione normativa e fiscale del settore è stata una notevole crescita della produzione, favorita dalla cessazione della guerra civile, che è passata dai 750 milioni di dollari del 2000 a oltre 2 miliardi e mezzo di dollari del 2008 (12 milioni di carati) con la prospettiva di arrivare tra qualche anno ad una produzione di 15 milioni di carati. 

    Nel 2006 è stata inaugurata a Luanda la prima fabbrica di taglio di diamanti, che fino ad allora venivano esportati grezzi, con un investimento di 10 milioni di dollari.

    Sono particolarmente attivi in Angola i maggiori colossi industriali dei diamanti del Sud Africa (Africa Trans Hex, De Beers, Petra Diamonds) Russia (Alrosa) Canada (Diamondworks), Australia (BHP) Olanda (Billiton) Brasile (Odebrecht mining) e Israele (Lev Leviev Group). Gran parte della produzione è esportata direttamente sul mercato belga, olandese, israeliano, canadese.


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