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Chimica farmaceutica

 

Chimica farmaceutica

 

NOTA CONGIUNTURALE SULL'ECONOMIA ANGOLANA

L’Angola ha adottato un programma di stabilizzazione macroeconomica e di riforme strutturali, allo scopo di completare il processo di transizione verso l’economia di mercato.

Per anni, il paese è stato caratterizzato da forte instabilitá macroeconomica, iperinflazione, sopravvalutazione del tasso di cambio e scarsi investimenti nel settore sociale. Nonostante la sua ricchezza di risorse naturali, l’Angola ha un’ampia sperequazione nella distibuzione del reddito con l'87% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertá.

Solo negli ultimi anni si è registrata una crescita economica sostenuta che ha prodotto un lieve miglioramento delle condizioni generali di vita, come confermato dal livello degli indicatori di sviluppo delle Nazione Unite che classificano l'Angola al 143mo posto su 177 paesi. 

L’Angola da netto esportatore di caffè e zucchero negli anni 1960-1970, negli anni post indipendenza è diventato fortemente dipendente dagli aiuti umanitari ed ora dalle importazioni di prodotti alimentari .

I pilastri fondamentali dell’economia dell’Angola sono oggi le materie prime: in particolare petrolio e diamanti. Il greggio rappresenta la spina dorsale dell’economia nazionale: con la sua attuale produzione giornaliera di quasi 2 milioni di barili al giorno, livello che é previsto crescere a 2,5 milioni nel 2010, l’Angola rappresenta il primo produttore africano di greggio mentre è il quarto produttore mondiale di diamanti con 12 millioni di carati.
 
La crescita dell’economia angolana ha fatto registrare dal 2004 una forte accelerazione ad un tasso annuale superiore alle due cifre:del 20,6% nel 2005, del 16,7% nel 2006,  27% nel 2007, 15,6% nel 2008.

Tale sviluppo, sospinto appunto dalla produzione petrolifera e diamantifera, associato alle favorevoli condizioni create dalla pace, si é manifestato nella particolare ripresa del settore delle costruzioni civili e infrastrutturali, nel processo di riabilitazione delle strutture pubbliche e dei servizi, nelle telecomunicazioni e nel commercio. 

L’inflazione nel 2008 si è stabilizzata per il terzo anno consecutivo in torno al 12%, ha ragiunto nel mese di agosto del 2009 il 13,8%.


Le critiche della comunità finanziaria internazionale sulla scarsa trasparenza nella gestione della politica fiscale  hanno indotto il Governo a migliorare i sistemi di controllo, ripagare il debito esterno e ridurre il deficit pubblico. 


Tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007 l'Angola ha completamente estinto il suo debito di capitale con i Paesi del Club di Parigi versando 2 miliardi e 300 milioni di dollari. Ora sta ripapando gli interessi arretrati 1,8 miliardi di dollari (800 milioni già pagati, 600 in corso di pagamento e 400 pagabili nel 2010) e stà per ricevere un prestito dall'FMI.
 


Per la classe dirigente la sfida consiste nell’effettivo trasferimento della ricchezza prodotta alla maggioranza della popolazione, mentre gli imprenditori e il mondo degli affari devono fare i conti con il precario stato delle infrastrutture al di fuori delle principali città, con i trasporti e le comunicazioni estremamente difficili, con l'inefficienza della burocrazia e con l'aumento della criminalità. 



 


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