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Turismo

 

Turismo

 

                                              TURISMO       

    Sono pochi coloro che conoscono il grande potenziale turistico di un territorio restato chiuso al mondo per decenni. Come per molte richezze del paese, anche il turismo è per ora solo un fattore “potenziale”, ma è indubbio che l’Angola offre molte opportunità grazie ad un territorio vasto e estremamente vario per clima, per colture e per paesaggi. 

    Può sembrare eccessivamente ottimistico parlare di turismo in un paese che si è appena scrollato di dosso decenni di guerra civile,  con la maggioranza delle infrastrutture distrutte e senza una efficiente rete di comunicazione e di distribuzione con servizi ancora carenti. A parte le zone minate e più difficilmente raggiungibili dall’interno, tuttora sconsigliate per motivi di sicurezza, sono ampie le aree che già ora offrono possibilità interessanti per investimenti nel settore turistico. Nelle zone piu’ inesplorate  si tratta naturalmente di un turismo diretto ad una nicchia di mercato più intraprendente e meno esigente in termini di confort. Il territorio vergine si presta in particolare all’ecoturismo, attento alla sostenibilità ambientale degli investimenti, soprattutto in aree caratterizzate da un equilibrio ambientale più delicato. 

     I paesaggi e la flora alternano vegetazione di montagna con lembi di foresta pluviale lungo i fiumi, savane arboree e deserto. Tra le riserve naturali, in via di ripopolamento, vanno citati: il parco nazionale dello Iona (15.150 Km²); il parco nazionale della Cameia (14.450 Km²);il parco nazionale di Kissama (9.600 Km²); il parco nazionale del Bicuari (7.900 Km²); il parco nazionale di Mupa (6.600 Km²). 

    Il rilancio del settore turistico, considerata anche la scarsissima ricettività alberghiera  è all’attenzione del Governo e rientra tra le strategie poste in essere per la ripresa economica del Paese. Opportunita’ di investimento nel settore sono presenti lungo la fascia costiera e le spiagge tropicali tra Luanda e Benguela; tra il mare ed il deserto del Namibe; tra le montagne della Huila. 

    Vicino alle maggiori aree urbane, ove si concentrano gli affari e le attivita’ economico-commerciali, il discorso e’ diverso: a fronte di un’offerta che non riesce in nessun modo a soddisfare la domanda, si stanno attuando a ritmi serrati progetti di investimento di ingente valore in strutture turistico-alberghiere. Nel 2006 si è svolta la prima edizione della Fiera del Turismo  (FITEC), segno dell’evidente volonta’ di incentivare gli investimenti con l’obiettivo di adeguare l’offerta a standard internazionali. Un’ulteriore occasione e’ offerta dallo svolgimento in Angola, nei capoluoghi delle regioni più ricche e progredite (Luanda, Cabinda, Benguela e Lubango) del Campionato di calcio del continente africano (CAN), a gennaio 2010. A tal fine sono state realizzate grandi opere infrastrutturali e migliorati molti servizi, in primo luogo quelli alberghieri, e la ricettività degli aeroporti.       


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