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Diplomazia culturale

La cooperazione culturale costituisce uno degli assi portanti delle relazioni tra Italia e Angola, fondate su legami storici profondi e consolidati nel corso di oltre quattro secoli. Già in epoca precoloniale, durante il periodo della dominazione portoghese, il principe António Manuel Ne Vunda viene inviato come Ambasciatore dell’antico Regno del Congo presso la corte di Papa Paolo V. Morto a Roma, è tuttora sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, unico africano a ricevere tale sepoltura, a testimonianza di un dialogo interculturale precoce e significativo.

Nel corso dei secoli, l’Italia si distingue come interlocutore attento alle istanze delle popolazioni locali angolane. Ne sono esempio le vicende del XVII secolo dei frati cappuccini Antonio da Gaeta e Giovanni Cavazzi da Montecuccolo, tra i più stretti consiglieri della Regina Njinga Mbandi. In particolare, l’opera letteraria e iconografica di Giovanni Cavazzi da Montecuccolo rappresenta un documento etnografico di eccezionale valore sull’Angola dell’epoca, nonché una testimonianza unica dei legami storici e culturali tra Italia e Angola.

Questa relazione privilegiata si rafforza anche in epoca contemporanea. L’Italia è infatti il primo Paese dell’Europa occidentale a riconoscere l’Angola come Stato sovrano, nel febbraio 1976, mantenendo nel tempo rapporti di amicizia, dialogo e cooperazione a tutti i livelli, anche durante i complessi anni della lotta di liberazione nazionale che conducono all’indipendenza del Paese, di cui nel 2025 viene celebrato il cinquantesimo anniversario.

Gli aspetti politici, sociali e culturali delle relazioni bilaterali sono spesso intrecciati in modo significativo. Emblematica, in tal senso, è la pubblicazione a Milano, da parte della casa editrice Il Saggiatore, della prima edizione delle poesie di Agostinho Neto, padre dell’Angola indipendente e figura centrale della cultura angolana contemporanea.

Allo scopo di rafforzare e promuovere la collaborazione nei campi della cultura, dell’educazione, dello sport, della formazione, della lingua e della ricerca scientifica, nel 2002 viene firmato a Luanda l’Accordo di cooperazione culturale tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica dell’Angola. Tale cooperazione vede oggi una fase di rinnovato dinamismo. Momento particolarmente rilevante è la partecipazione dell’Angola, per la prima volta con un proprio Padiglione nazionale, all’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano (13 maggio – 9 novembre 2025), dedicata al tema delle disuguaglianze multidimensionali che caratterizzano le città e il mondo contemporaneo, nei diversi ambiti economico, sociale, etnico, geografico e di genere.

Attraverso iniziative congiunte, scambi artistici e accademici e una costante promozione del dialogo interculturale, Italia e Angola continuano a rafforzare una cooperazione culturale fondata su una lunga storia condivisa e orientata allo sviluppo di relazioni sempre più strette e proficue.